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La metà delle donne rischia problemi di salute perché non dorme bene.

Un recente studio inglese, condotto su un campione di 4100 soggetti adulti, ha rivelato che circa il 46% dei soggetti di sesso femminile non dorme bene e che, nonostante i disagi provocati dal cattivo riposo, non contatta un medico per tentare di risolvere il problema. Questo avviene perché molte donne attribuiscono la mancanza di sonno ad un effetto collaterale dell’invecchiamento o ad altri fattori impossibili da combattere, quali menopausa e gravidanza. Tuttavia, gli esperti affermano che la sensazione di affaticamento potrebbe rappresentare il campanello d’allarme di una condizione medica grave. Dai risultati di tale studio è emerso, inoltre, che la percentuale di uomini che fatica a dormire è appena del 36% e che le donne sono maggiormente propense a svegliarsi durante le ore notturne.

Fonte: HuffingtonPost.it.

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L’amicizia tra donne etero e uomini gay.

Un’équipe di scienziati della University of Texas at Arlington, in uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Sexual Behavior, ha esaminato il legame d’amicizia che si instaura tra uomini omosessuali e donne eterosessuali, scoprendo che in questo tipo di rapporto il punto cruciale risiede nell’assenza di “conflitti di interesse” e nell’esistenza di fini reciproci nelle preferenze sessuali. La formazione di queste relazioni è, infatti, guidata da processi sociali ben precisi e codificati. Per scoprire ciò, gli scienziati hanno messo insieme i risultati di quattro studi separati che hanno coinvolto all’incirca 700 studentesse eterosessuali. Nel primo esperimento, 167 donne hanno valutato consigli sentimentali forniti da donne eterosessuali, uomini eterosessuali e uomini omosessuali, riponendo maggiore fiducia in quelli provenienti da questi ultimi. Gli altri tre esperimenti hanno mostrato che tale fenomeno si accentuava significativamente quando le donne si trovavano in uno scenario competitivo dal punto di vista del corteggiamento e della scelta del partner.
Fonte: Repubblica.it.
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Agli uomini piacciono le donne intelligenti, ma da lontano.

Uno studio pubblicato sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin ha evidenziato come gli uomini, pur essendo attratti da donne intellettualmente prestanti, ne temono il confronto, tendendo a preferire quelle meno brillanti. La ricerca ha visto la presentazione di due scenari differenti a 105 uomini eterosessuali. Nel primo, è stato chiesto ai soggetti di immaginare un appuntamento romantico con una donna, offrendo loro la possibilità di scegliere tra un partner più o meno bravo nel risolvere problemi di matematica. La maggior parte degli uomini ha mostrato un atteggiamento positivo e un maggiore interesse romantico nei confronti di donne dotate di maggiore intelligenza. Nella seconda parte della ricerca, i partecipanti hanno inizialmente completato un test di intelligenza; in seguito, è stato detto loro che avrebbero incontrato una donna con un punteggio più alto del loro al medesimo test. I soggetti si sono così rivelati freddi e distanti, valutando quest’ultima meno attraente e mostrando minore desiderio di stabilire un contatto emotivo. La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che gli uomini avvertono l’interazione con una donna più intelligente di loro come una pericolosa minaccia alla propria mascolinità e, alla fine, trovano più rassicurante scegliere un partner che percepiscono inferiore dal punto di vista intellettuale.

Fonte: Repubblica.it.

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Cos’è la violenza domestica.

Quasi ogni giorno, mass media e giornali parlano del fenomeno della violenza domestica contro le donne. La casa, luogo che per alcune di esse è sicuro e privo di pericoli, per altre è un ambiente di paura e dolore. Per violenza domestica si intende quella che si realizza all’interno della coppia e che ha come caratteristica prevalente la violenza verbale, psicologica e fisica con frequenti minacce e l’imposizione del rapporto sessuale. Coloro i quali non sono implicati in tali relazioni si domandano spesso come una donna possa sopportare tali dinamiche, come possa continuare a rimanere accanto ad un uomo che la maltratta e che non ha considerazione di lei. Fino ad alcuni anni fa, si pensava che gli uomini violenti fossero coloro che avevano problemi di dipendenze o che avessero patologie psichiatriche. Oggi, invece, si è visto che coloro che maltrattano le donne sono uomini “per bene”, che tra le mura domestiche si trasformano, con esplosioni di violenza incontrollata: per questi soggetti picchiare o maltrattare la moglie è legittimo e sopratutto è una faccenda privata in quanto la donna deve assoluta obbedienza al marito. Il bisogno di controllo, di potere, di sottomissione della compagna generano nell’uomo comportamenti di marito-padrone che cerca di sottomettere la moglie con una serie di violenze psicologiche e fisiche per ottenerne il controllo. In tutta questa situazione spesso le mogli, prima di metabolizzare gli eventi, lasciano trascorrere molto tempo, legittimando i comportamenti del compagno poiché pensano di aver sbagliato e che sia giusto essere punite oppure ritengono che rimanendo in tale situazione possono salvare la famiglia e i figli. Le varie violenze minano l’autostima, intaccano la capacità della donna di aver un controllo su se stessa, arrivando a pensare che non può ribellarsi o separarsi e credendo di non valere niente e quindi di dover subire. A maggior ragione se vi sono figli piccoli: per la donna i figli sono un forte deterrente a non prendere decisioni; ella non vuole “togliere” loro il padre e quindi si convince che sia meglio subire.

Fonte: PsicologiaOggi.it.