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Maschi meno stressati se escono tra loro e non con le donne.

Secondo uno studio condotto dall’università di Gottingen (Germania), i livelli maschili di stress aumentano esponenzialmente in occasione delle uscite con la propria partner o la propria famiglia. Al contrario, un’uscita insieme agli amici di vecchia data riduce l’ansia. La ricerca ha visto la partecipazione di un campione di macachi Babary, selezionati in quanto simili agli esseri umani nei comportamenti. Si è osservato come gli individui maschili di tale specie tendono a stringere legami molto stretti fra loro e ad assumere atteggiamenti meno distesi in presenza di un’esemplare femmina. In particolare, le patologie legate allo stress affiorano principalmente quando questi sono coinvolti in un legame di coppia; gli esemplari single risultano, invece, più sereni e tranquilli.

Fonte: GraffitiBlog.it.

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L’alcol aumenta il rischio di sviluppare un cancro.

Il cosiddetto binge drinking, ovvero il fenomeno di “bere per ubriacarsi” diffuso soprattutto tra i giovani, non solo è pericoloso per la salute in generale, ma inoltre aumenta esponenzialmente il rischio di sviluppare un cancro. Sempre più frequentemente ha luogo un’esposizione precoce all’abuso alcolico da parte di adolescenti che fisicamente non hanno possibilità di metabolizzare l’alcol. Coloro che bevono più di un bicchiere sviluppano infatti un rischio del 7%, che sale al 50% se i bicchieri diventano due/tre. Evitare di bere non solo serve a prevenire il cancro a esofago, bocca e colon (legati al passaggio diretto dell’alcol sulle mucose), ma anche altre tipologie di tumori (tra i quali quello alla mammella). L’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità) punta sugli slogan anti-alcol come argomento di prevenzione alcologica (quello più noto è “Less is better“). L’alcol è inoltre responsabile di altre 220 patologie, la cui prevenzione è possibile evitandone l’assunzione o seguendo alcuni accorgimenti limitanti gli effetti negativi: ad esempio, bere a stomaco pieno è meglio perché dimezza l’alcolemia oppure coloro che sono in sovrappeso rischiano di meno poiché possiedono una maggiore capacità di diluizione. Di qui la necessità di implementare delle strategie mirate alla popolazione giovanile e di aumentare i trattamenti (farmacologici, motivazionali, di auto e mutuo aiuto) che consentano ad un alcol-dipendente di recuperare la sobrietà.

Fonte: IdO.

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La solitudine indebolisce le difese immunitarie.

Uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences afferma che la solitudine sia in grado di minare i processi che sono alla base delle difese immunitarie, modificando l’attività dei geni predisposti alla protezione dell’organismo umano. Tale ricerca fa luce su un aspetto già noto: l’essere isolati, soprattutto in età anziana, aumenta il rischio di morte e accorcia l’aspettativa di vita.

Gli esperti hanno osservato che le cellule immunitarie (leucociti) di persone in condizioni di solitudine presentano un’attività genica alterata a favore di geni pro-infiammatori e a discapito di geni importanti per la difesa da agenti infettivi. Ciò espone maggiormente al rischio di patologie.

Questa riscontrata debolezza delle difese immunitarie risulta inoltre associata a sua volta ad un aumento del rischio di rimanere in solitudine nel futuro prossimo: si è resa quindi evidente l’esistenza di un circolo vizioso che lega indissolubilmente l’essere soli ad un sistema immunitario alterato e viceversa.

Fonte: Corriere.it.

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Combattere anoressia e bulimia con un test di autostima individuale.

Anoressia e bulimia rappresentano le principali patologie femminili connesse alla sfera alimentare per le quali l’azienda ospedaliera IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Emilia svolge un ruolo fondamentale negli interventi di prevenzione. L’obiettivo è di offrire strumenti di valutazione e sviluppo dell’autostima nelle giovani generazioni. La scarsa considerazione di sé rappresenta, infatti, un fattore di rischio per lo sviluppo di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA): la crescita dell’autostima nell’adolescente significa contrastare il rischio di anoressia e bulimia. La famiglia, la scuola, la società, le istituzioni in generale dovrebbero offrire ai giovani gli strumenti necessari per acquisire una coscienza chiara e consapevole che serva da orientamento per affrontare la vita in modo maturo e responsabile.
Fonte: IdO.