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Nelle adozioni gay conta l’affetto dei genitori, non il loro genere.

In merito ai temi delle unioni civili e delle adozioni gay, il presidente della Società Italiana di Psichiatria ha affermato che, per la crescita funzionale di un bambino, ciò che conta è la capacità affettiva dei genitori, tale da creare un ambiente sicuro, sereno e protettivo. Ciò non dipende dal genere di questi ultimi, poichè è stato precedentemente dimostrato che nelle famiglie composte da coppie eterosessuali possono prodursi danni nella psiche dei figli quando il rapporto tra i partner adulti è in crisi. In merito alla Stepchild Adoption, si stanno tuttora raccogliendo dati ed è quindi prematuro esprimere opinioni scientifiche definitive su situazioni sociali molto recenti. Ciò che si rende necessario è procedere ad una raccolta attenta ed equilibrata di dati e studi, oltre che approfondire gli infiniti aspetti coinvolti in questo ambito.

Fonte: AdnKronos.com.

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Maschi meno stressati se escono tra loro e non con le donne.

Secondo uno studio condotto dall’università di Gottingen (Germania), i livelli maschili di stress aumentano esponenzialmente in occasione delle uscite con la propria partner o la propria famiglia. Al contrario, un’uscita insieme agli amici di vecchia data riduce l’ansia. La ricerca ha visto la partecipazione di un campione di macachi Babary, selezionati in quanto simili agli esseri umani nei comportamenti. Si è osservato come gli individui maschili di tale specie tendono a stringere legami molto stretti fra loro e ad assumere atteggiamenti meno distesi in presenza di un’esemplare femmina. In particolare, le patologie legate allo stress affiorano principalmente quando questi sono coinvolti in un legame di coppia; gli esemplari single risultano, invece, più sereni e tranquilli.

Fonte: GraffitiBlog.it.

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Le donne proteggono istintivamente il partner dalle rivali fertili.

Secondo un articolo pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, le donne capiscono istintivamente se una potenziale rivale in amore sta ovulando e, in quel caso, diventano maggiormente guardinghe, allontanando il compagno dal soggetto in questione. La ricerca ha visto la partecipazione di 478 donne eterosessuali fidanzate o sposate, alle quali sono state mostrate foto di donne sconosciute e chiesto quanto avrebbero desiderato che le persone ritratte stringessero amicizia con il proprio partner. Al termine dell’esperimento, le intervistate hanno affermato di volere una maggiore distanza tra il compagno e le donne nelle immagini quando queste ultime stavano ovulando, nonostante nessuno le avesse istruite a riguardo. Tale ricerca dimostra come le percezioni femminili cambino durante il mese e come gli uomini si accorgano dell’avvento dell’ovulazione (il momento in cui una donna è più fertile, maggiormente attraente e sessualmente disponibile); le donne, inoltre, notano questi piccoli cambiamenti anche nelle altre e li usano inconsciamente a difesa della propria relazione.

Fonte: Focus.it.

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Couples’ quality of life linked even when one partner dies.

According to a new research published in Psychological Science, when one spouse passes away, his or her characteristics continue to be linked with the surviving spouse’s well-being, and this connection is as strong as that between partners who are both living. The study saw the partecipation of over 80,000 aging adult subjects across 18 European countries and Israel. Specifically, the researchers examined data from 546 couples in which one partner had died during the experiment period and data from 2566 couples in which both partners were still living. In the end, the scientists found that a person’s quality of life is as interwoven with and dependent on their deceased spouse’s earlier quality of life as it is with a person they may see every day.

Source: PsychologicalScience.org.

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La carriera lavorativa non compromette le relazioni affettive.

Uno studio pubblicato sulla rivista Human Nature ha dimostrato che, contrariamente a quanto comunemente affermato, non vi sarebbe alcuna associazione negativa tra le molte ore trascorse a lavoro e la soddisfazione nel rapporto d’amore. La ricerca è stata condotta su un campione di 285 coppie, con entrambi i partners impegnati in carriera. L’analisi delle associazioni tra orari di lavoro, vita privata e felicità nelle rispettive relazioni ha mostrato come le coppie erano portate ad organizzare il tempo con maggiori selettività ed intensità per compensare la scarsità di ore da trascorrere col proprio partner.

Fonte: Ansa.it.

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L’amicizia tra donne etero e uomini gay.

Un’équipe di scienziati della University of Texas at Arlington, in uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Sexual Behavior, ha esaminato il legame d’amicizia che si instaura tra uomini omosessuali e donne eterosessuali, scoprendo che in questo tipo di rapporto il punto cruciale risiede nell’assenza di “conflitti di interesse” e nell’esistenza di fini reciproci nelle preferenze sessuali. La formazione di queste relazioni è, infatti, guidata da processi sociali ben precisi e codificati. Per scoprire ciò, gli scienziati hanno messo insieme i risultati di quattro studi separati che hanno coinvolto all’incirca 700 studentesse eterosessuali. Nel primo esperimento, 167 donne hanno valutato consigli sentimentali forniti da donne eterosessuali, uomini eterosessuali e uomini omosessuali, riponendo maggiore fiducia in quelli provenienti da questi ultimi. Gli altri tre esperimenti hanno mostrato che tale fenomeno si accentuava significativamente quando le donne si trovavano in uno scenario competitivo dal punto di vista del corteggiamento e della scelta del partner.
Fonte: Repubblica.it.
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Agli uomini piacciono le donne intelligenti, ma da lontano.

Uno studio pubblicato sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin ha evidenziato come gli uomini, pur essendo attratti da donne intellettualmente prestanti, ne temono il confronto, tendendo a preferire quelle meno brillanti. La ricerca ha visto la presentazione di due scenari differenti a 105 uomini eterosessuali. Nel primo, è stato chiesto ai soggetti di immaginare un appuntamento romantico con una donna, offrendo loro la possibilità di scegliere tra un partner più o meno bravo nel risolvere problemi di matematica. La maggior parte degli uomini ha mostrato un atteggiamento positivo e un maggiore interesse romantico nei confronti di donne dotate di maggiore intelligenza. Nella seconda parte della ricerca, i partecipanti hanno inizialmente completato un test di intelligenza; in seguito, è stato detto loro che avrebbero incontrato una donna con un punteggio più alto del loro al medesimo test. I soggetti si sono così rivelati freddi e distanti, valutando quest’ultima meno attraente e mostrando minore desiderio di stabilire un contatto emotivo. La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che gli uomini avvertono l’interazione con una donna più intelligente di loro come una pericolosa minaccia alla propria mascolinità e, alla fine, trovano più rassicurante scegliere un partner che percepiscono inferiore dal punto di vista intellettuale.

Fonte: Repubblica.it.

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In arrivo una app di Facebook per prendersi una pausa dall’ex.

Uno dei grandi dilemmi degli utenti di Facebook dal cuore infranto è come comportarsi con l’ex partner con cui, fino al giorno prima, si sono scambiati link, foto e messaggi. Meglio eliminare i post uno per uno perdendo ore, lasciar perdere o cancellare direttamente il lui o la lei che ci ha fatto soffrire?

Ad allargare lo spettro delle soluzioni è intervenuta la stessa azienda di Mark Zuckerberg, che ha creato una app di prossima applicazione dal nome Take a break (“Prenditi una pausa”). Mediante questa funzionalità, nel passaggio dello status da “impegnato” a “single”, sarà possibile regolare le impostazioni sulla visibilità e sulla presenza virtuale dei vecchi partner. Una volta effettuata la transizione sentimentale, in pratica, si potranno eliminare le tracce della persona non più amata con alcune semplici operazioni che permetteranno di attivare un filtro con cui rimuoverne tutti i post dalla bacheca, di modificarli e di nasconderli oppure di cassare solo i propri tag apposti sul profilo dell’ex e di scegliere a quale degli amici fare vedere determinati messaggi.

Fonte: IlMessaggero.it.

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Le figlie di mamme lavoratrici fanno più carriera.

Secondo uno studio della Harvard Business School, le donne cresciute con madri lavoratrici hanno una carriera migliore, guadagnano stipendi più alti rispetto alle loro coetanee (circa il 4% in più), vivono relazioni più egualitarie con i loro partners e mostrano maggiori attitudini sociali. Se una bambina ha una mamma lavoratrice imparerà che porsi degli obiettivi esterni alla vita familiare e domestica può essere soddisfacente e realizzante. Il modello trasmesso è quindi importante: se la relazione madre-figlia è positiva, l’identificazione con la madre che lavora permetterà alla figlia di accedere ad un’idea di femminilità più ampia e complessa e di integrare nella propria idea di persona anche quella relativa alle ambizioni di lavoro. Avere una mamma lavoratrice rappresenta un valore soprattutto se essa è contenta della sua occupazione, quindi trasmette (anche per via implicita) un bagaglio di pensieri, emozioni e modelli positivi alla prole. È molto importante anche la negoziazione della coppia rispetto a questo ambito, ossia come il partner si rapporta alla posizione della donna lavoratrice: se una madre lavora, ma il padre non la supporta, ciò non è indifferente per un figlio. Gli effetti positivi si notano, inoltre, anche nei maschi: questi ultimi hanno, infatti, attitudini molto più liberali verso le donne sul posto di lavoro, oltre ad essere molto partecipi nella cura della propria prole e negli altri compiti familiari.

Fonte: Repubblica.it.