Senza categoria

1 adolescente su 4 è sempre online.

In base ad un’indagine realizzata in Italia da Sos – Il Telefono Azzurro Onlus, gli adolescenti di oggi sono perennemente connessi al Web e usano comunicare tramite chat con i propri genitori, che spesso non sono consapevoli dei rischi corsi dai figli in Rete. La ricerca si è basata sulle risposte di un campione di 600 ragazzi (di età compresa tra i 12 ai 18 anni) e 600 genitori (dai 25 ai 64 anni). I risultati hanno mostrato come il 17% degli adolescenti intervistati non riesce a staccarsi da smartphone e social; in particolare, 1 soggetto su 4 risulta sempre online, quasi 1 su 2 si connette più volte al giorno e 1 su 5 si sveglia durante la notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio cellulare. Uno degli allarmi lanciati dallo studio è quello dell’età in cui i ragazzi italiani accedono alla Rete: 1 su 2 dichiara, infatti, di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni, mentre il 71% di essi riceve uno smartphone, in media, ad 11 anni. Infine, il 73% degli adolescenti frequenta costantemente siti pornografici, mentre più di 1 su 10 dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo.

Fonte: Repubblica.it.

Senza categoria

Alcuni semplici trucchi per ritrovare la concentrazione.

Niente multitasking. A volte, essere impegnati su più fronti contemporaneamente è inevitabile, ma ciò non deve diventare un’abitudine. Uno studio realizzato nel 2009 dall’Università di Stanford ha dimostrato che coloro che si vantano di essere multitasking mostrano, rispetto ai non multitasker, performance più scadenti nei compiti attentivi e mnemonici e nelle situazioni in cui si chiede di passare velocemente da un’abilità cognitiva all’altra. L’attitudine a svolgere più mansioni allo stesso tempo sarebbe infatti correlata ad una difficoltà nel filtrare le informazioni irrilevanti.

Muoversi. Secondo uno studio dell’Università di Harvard, praticare attività fisica regolarmente e con moderata intensità fa bene al cervello poiché migliora l’umore, riduce il livelli di stress e ansia, mantiene una pressione sanguigna ottimale e stimola il rilascio del fattore neurotrofico cerebrale (una molecola che contribuisce alla crescita neuronale).

Preparare una lista delle cose da fare. In tal modo, si potranno capire quali sono le priorità e non lasciare inevasi i compiti da svolgere. Scrivere questi ultimi su carta servirà a rimanere concentrati su ciò che si sta facendo, liberando la mente dal gravoso compito di tenerli impressi.

Bere caffè. Quando si è stanchi, è uno dei modi migliori per ritrovare la concentrazione. Ovviamente, non bisogna esagerare perché troppa caffeina rende nervosi e non favorisce la concentrazione.

Prevedere delle pause. “Staccare” ogni tanto è necessario, poiché è utile per mantenere una buona perfomance.

Non portarsi il lavoro a casa. Allontanarsi da un problema e pensare ad altro stimola il pensiero creativo e aiuta a trovare soluzioni più efficaci.

Allenarsi alla concentrazione. Alcuni studi suggeriscono che allenare il cervello più volte alla settimana nei compiti cognitivi che si vuole potenziare possa portare effetti benefici equivalenti a quelli di una “palestra per la mente”.

Trovare un luogo tranquillo. I rumori ambientali stimolano nell’organismo la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, che rende più difficile mantenere il focus attentivo. Più sono forti tali rumori, maggiori le quantità di cortisolo prodotte.

Scegliere un luogo adatto. Trovare un luogo ideale in cui recarsi quando si deve affrontare una sessione impegnativa di studio o di lavoro toglierà dall’imbarazzo di dover decidere dove lavorare.

Ad ogni cosa il suo tempo. Fissare slot di tempo specifiche in cui compiere determinati compiti solleverà dalla necessità di prendere decisioni gravose.

Disconnettersi. A meno che non si lavori con Internet, ridurre al minimo le fonti di distrazione online aiuterà a rimanere concentrati.

Abbracciare la noia. In piccole dosi, la noia è terapeutica. Quando si è a riposo, è utile provare a concentrarsi su una singola attività, anziché continuare ad iperstimolarsi con una serie di input diversi.

Meditare. Uno studio dell’Università del North Carolina ha evidenziato come siano sufficienti venti minuti di meditazione al giorno, per quattro giorni a settimana, per ottenere benefici cognitivi utili per la concentrazione.

Dormire bene. Lavorare fino a tardi su un compito in scadenza è deleterio: uno dei primi sintomi della carenza di sonno è proprio la difficoltà di concentrazione.

Fonte: Focus.it.