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L’impronta della depressione è trasmessa da madre a figlia.

Numerosi studi hanno precedentemente dimostrato che la depressione tende a ricorrere all’interno delle famiglie, con un aumento del rischio di 2-3 volte tra i parenti di primo grado. Uno nuovo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, rivela come l'”impronta” di questa malattia ha maggiori probabilità di essere trasmessa dalle madri alle figlie. Tale ricerca è stata basata sui dati raccolti dall’analisi dell’attività cerebrale di 35 famiglie americane sane attraverso risonanza magnetica (Mri). Al termine dello studio, i ricercatori chiariscono che le madri non sono le sole responsabili della depressione delle proprie figlie, poiché a causare la malattia non risulta essere necessariamente un fattore ereditario, ma incidono anche l’ambiente sociale e le esperienze di vita.

Fonte: Corriere.it.

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Le figlie di mamme lavoratrici fanno più carriera.

Secondo uno studio della Harvard Business School, le donne cresciute con madri lavoratrici hanno una carriera migliore, guadagnano stipendi più alti rispetto alle loro coetanee (circa il 4% in più), vivono relazioni più egualitarie con i loro partners e mostrano maggiori attitudini sociali. Se una bambina ha una mamma lavoratrice imparerà che porsi degli obiettivi esterni alla vita familiare e domestica può essere soddisfacente e realizzante. Il modello trasmesso è quindi importante: se la relazione madre-figlia è positiva, l’identificazione con la madre che lavora permetterà alla figlia di accedere ad un’idea di femminilità più ampia e complessa e di integrare nella propria idea di persona anche quella relativa alle ambizioni di lavoro. Avere una mamma lavoratrice rappresenta un valore soprattutto se essa è contenta della sua occupazione, quindi trasmette (anche per via implicita) un bagaglio di pensieri, emozioni e modelli positivi alla prole. È molto importante anche la negoziazione della coppia rispetto a questo ambito, ossia come il partner si rapporta alla posizione della donna lavoratrice: se una madre lavora, ma il padre non la supporta, ciò non è indifferente per un figlio. Gli effetti positivi si notano, inoltre, anche nei maschi: questi ultimi hanno, infatti, attitudini molto più liberali verso le donne sul posto di lavoro, oltre ad essere molto partecipi nella cura della propria prole e negli altri compiti familiari.

Fonte: Repubblica.it.