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Situazioni di pericolo e processamento cerebrale.

Secondo uno studio francese, il cervello umano è in grado di rilevare minacce sociali in maniera automatica entro pochi millisecondi. Nel corso della ricerca, sono stati misurati i segnali elettrici a livello cerebrale di un campione di soggetti in relazione ad espressioni facciali generalmente interpretate come minacciose. In tutti i partecipanti, tali stimoli suscitavano risposte più immediate rispetto a quelli emotigeni con minori indizi di pericolosità. I dati sono stati letti alla luce di una funzionalità evolutiva che consente risposte adattive maggiormente veloci ed efficaci per fronteggiare i pericoli. In particolare, l’ansia è risultata un tratto discriminante gli individui: coloro che erano più ansiosi utilizzavano aree cerebrali diverse in risposta agli stimoli sociali minacciosi, ovvero impiegavano i circuiti motori deputati alla regolazione delle azioni; invece, i soggetti con bassi livelli d’ansia attivavano in misura maggiore le aree sensoriali tipicamente coinvolte nel processamento delle espressioni del volto.

Fonte: StateOfMind.it.

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Svelato il segreto di chi impara subito le lingue.

Secondo uno studio canadese pubblicato sul Journal of Neuroscience, l’apprendimento di una seconda lingua risulta più o meno facile per via di differenze innate nel modo in cui le zone cerebrali comunicano tra loro. La forza di queste connessioni è definita connettività in stato di riposo e varia da individuo a individuo. La ricerca ha visto la partecipazione di 15 adulti di lingua inglese, prossimi ad iniziare un corso intensivo di lingua francese. Prima dell’inizio di quest’ultimo, gli scienziati hanno esaminato la connettività cerebrale dei soggetti attraverso risonanza magnetica funzionale e, in particolare, quella esistente tra le diverse aree e le regioni implicate nella fluenza verbale e nella lettura. I risultati finali hanno mostrato che il “cablaggio” encefalico comporta un aumento delle velocità di lettura e di pronuncia. Il successo nell’imparare una seconda lingua non è, però, interamente predeterminato dall’assetto cerebrale poiché il cervello è un organo plastico, facilmente plasmabile da apprendimento ed esperienza.

Fonte: AdnKronos.com.

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Smartphone e sindrome da vibrazioni fantasma.

La sindrome da vibrazioni fantasma è un fenomeno psicologico scoperto recentemente e corrisponde alla percezione di vibrazioni provenienti da un dispositivo che in realtà non vibra. Uno studio pubblicato da Science Direct ha dimostrato che l’89% degli intervistati (un campione di 290 studenti) prova la sensazione di aver sentito vibrare il proprio smartphone in media una volta ogni due settimane e che solamente a pochi di essi risulta fastidioso scoprire di aver immaginato tale vibrazione. Il fenomeno della “vibrazione fantasma” è in costante aumento (specialmente tra gli studenti) e sembrerebbe dovuto alla costante presenza di smartphone e tablet che, essendo sempre tenuti in mano, vengono interpretati dalle aree cerebrali (come la corteccia somatosensoriale) in qualità di arti fantasma e finiscono per interferire con le percezioni tattili individuali. Inoltre, la conoscenza di tale sindrome non è stata correlata alla frequenza del manifestarsi delle suddette vibrazioni.

Fonte: PianetaCellulare.it.