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La dipendenza da Internet nelle sue molteplici forme.

L'Internet Addiction Disorder (IAD) è una modalità maladattiva di utilizzo della tecnologia del Web, dove spazio e tempo virtuali veicolano informazioni ed emozioni. Vi è, inoltre, un'incapacità di "saper godere il momento" e una continua ricerca del senso di appartenenza digitale. Per bloccare lo sviluppo di tali comportamenti, è necessario lavorare sui rapporti interpersonali poiché… Continue reading La dipendenza da Internet nelle sue molteplici forme.

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Le dipendenze nei giovani.

In Italia, il 20% dei soggetti tra i 15 e i 34 anni consuma frequentemente alcolici, il 16% fuma fino al compimento dei 24 anni e il 19% ha consumato cannabis nell'arco di un anno; inoltre, il 49% dei giovani tra i 14 e i 19 anni ha giocato d'azzardo almeno una volta all'anno. L'alcol… Continue reading Le dipendenze nei giovani.

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Abilità cognitive e videogiochi d’azione.

Un team di psicologi dell'università di Ginevra (UNIGE) ha portato avanti per oltre 15 anni un'analisi, pubblicata nello Psychological Bulletin, che spiega la neuroplasticità, ovvero la capacità cerebrale di adattamento e apprendimento. I ricercatori hanno studiato l’impatto dei videogiochi d'azione (quali videogames da guerra, da combattimento, lotta in arena, sparatoria e corse di macchine) sulla mente umana in dati risalenti… Continue reading Abilità cognitive e videogiochi d’azione.

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Il burn-out: una patologia moderna.

Il burn-out è una particolare condizione stressante caratterizzata da: esaurimento emotivo depersonalizzazione (ovvero atteggiamenti di negatività verso se stessi, gli altri, il lavoro) mancata realizzazione personale (che si esplica attraverso la sfiducia nelle proprie competenze e potenzialità) Le cause ad esso correlate riguardano sia fattori ambientali, quali tipologia di lavoro, caratteristiche organizzative, demografiche e lavorative,… Continue reading Il burn-out: una patologia moderna.

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Lo stress lavoro-correlato.

Secondo la WHO, lo stress lavoro-correlato corrisponde alla percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore nel momento in cui le richieste dell'ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste. Le cause principali sono di tipo individuale, relative all'organizzazione del lavoro stesso e socio-demografiche. Lo stress lavoro-correlato può condurre a: turn over, assenteismo, burn out,… Continue reading Lo stress lavoro-correlato.

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Il modello transazionale dello stress.

Lazarus e Folkman attribuiscono notevole importanza alla valutazione cognitiva nella modulazione della risposta dell'organismo umano agli stimoli stressanti. Inizialmente il soggetto compie una “valutazione primaria” (1), ovvero identifica una minaccia o una sfida, a seconda dello stressor che ha difronte. In secondo luogo, effettua una “valutazione secondaria” (2) relativa alle proprie abilità e risorse di… Continue reading Il modello transazionale dello stress.

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Lo stress secondo Seyle.

Seyle intende lo stress secondo una prospettiva medica, distinguendolo in distress (stress “cattivo”) ed eustress (stress “buono”). Secondo l'autore esistono degli stressors di differente natura che incidono sull'organismo umano, il quale risponde attuando una risposta stereotipata; a questo meccanismo viene dato il nome di “sindrome generale di adattamento”. La risposta naturale allo stress avviene in… Continue reading Lo stress secondo Seyle.

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Il fenomeno del devotismo.

Con il termine "devotismo", ci si riferisce a quelle forme di attrazione sessuale nei confronti di persone portatrici di handicap. Ne esistono 4 principali forme: Admirers: si approcciano positivamente alle tematiche della disabilità; Devotees: rivolgono la loro attenzione sessuale verso soggetti che presentano amputazioni agli arti superiori o inferiori, manifestando soprattutto fantasie su "ciò che… Continue reading Il fenomeno del devotismo.

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Il concetto di rimozione nell’ottica psicoanalitica.

La rimozione è un meccanismo difensivo che consiste nel tentativo, da parte di un soggetto, di cancellare i propri ricordi traumatici, costruendo dei contenitori metaforici dove depositare il materiale rimosso. Corrisponde, quindi, all'azione di "togliere con l'obbiettivo di ricostruire ciò che non si vuole vedere", a "tagliare via da sé quelle parti percepite come non appartenenti… Continue reading Il concetto di rimozione nell’ottica psicoanalitica.

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I disturbi dello spettro autistico nell’ambiente scolastico.

La prima descrizione dei disturbi dello spettro autistico è ad opera dello psichiatra psicodinamico svizzero Eugen Bleuler, il quale, agli inizi del Novecento, aveva riscontrato particolari difficoltà comunicative, sociali e attentive in 11 suoi piccoli pazienti. In seguito, nel 1943, Leo Kanner ha definito l'autismo come una sindrome caratterizzata da atipie linguistiche, incapacità relazionali, difficoltà motorie, gioco ripetitivo e stereotipico, resistenza al cambiamento, reazioni… Continue reading I disturbi dello spettro autistico nell’ambiente scolastico.